Bioedilizia: introduzione a tecnologie e materiali alternativi per l’architettura

Percorso formativo

La diffusione di una corretta informazione su tutti gli aspetti legati all’edilizia ecosostenibile e ad un uso razionale dell’energia, al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili è un obiettivo che la Camera di Commercio di Pistoia si pone come prioritario al fine di incentivare il processo di sviluppo e crescita economico-produttiva locale.
Il corso vuole introdurre i professionisti e le imprese alle tecniche costruttive e materiali alternativi da utilizzare nelle opere di bioedilizia in funzione della sostenibilità ambientale ed economica. Nello specifico verranno presentate alcune soluzioni costruttive che negli ultimi anni stanno destando sempre più interesse, come l’uso del legno, della paglia, della terra cruda, della canapa e
del bambù, analizzando le potenzialità applicative e gli aspetti collegati alla corretta progettazione sia per le nuove costruzioni che nelle opere di ristrutturazione degli edifici esistenti.
Il corso avrà inizio martedì 1 dicembre 2015 e avrà una durata complessiva di 20 ore + 4 ore fuori corso (visita guidata su cantieri), suddivise in singole lezioni della durata di 4 ore.
Raccolte le schede di pre-iscrizione, che dovranno pervenire entro il 16/11/2015 al numero di fax o all’indirizzo email sotto indicati, oppure cliccando qui, vi verrà trasmessa la scheda di iscrizione finale con indicato il codice IBAN sul quale effettuare il versamento della quota. La scheda di iscrizione compilata e la ricevuta del versamento dovranno poi essere ritrasmesse a conferma della partecipazione al corso entro il 24/11/2015.
Essendo limitati i posti disponibili, saranno ammessi al corso le prime 50 iscrizioni pervenute in ordine cronologico di ricezione.
Il corso sarà attivato solo se raggiunto il numero minimo di 35 iscritti.
Ai partecipanti al corso, che avranno frequentato 16 ore delle 20 ore di lezione in aula, verrà rilasciato il relativo attestato di partecipazione e i crediti formativi professionali.

Crediti formativi professionali riconoscibili:

Ordine degli Architetti P.P.C. Di Pistoia: richiesti 15 CFP
Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali: riconosciuti 3 CFP
Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Pistoia: 24 CFP in corso di accreditamento
Collegio dei Periti Industriali di Pistoia: è stata avviata la procedura di riconoscimento

Sede del corso:
Camera di Commercio di Pistoia
C.so S. Fedi 36, Pistoia.
Costo a persona dell’intero corso (ore 20 + 4)
€ 160,00 + iva = € 195,20

Per informazioni:
Segreteria Organizzativa
Servizio Informazione Economica, Programmazione e Sviluppo Camera di Commercio di Pistoia
Tel. +39 0573 991438/35
Fax +39 0573 991472
E-mail: programmazione@pt.camcom.it
Sito web: www.pt.camcom.it

Programma e Scheda Preiscrizione

Corso di formazione “Costruire edifici con struttura in legno”

Al via le iscrizioni per il Corso di formazione “Costruire edifici con struttura in legno”, a cura dell’arch. Fabio Zucchi. Il corso è patrocinato dal Comune di Pistoia, è organizzato da CNA Pistoia, Agenzia Formativa Sophia, Legambiente, Collegio Geometri, Ordini Achitetti e Ordine Dottori Forestali, con riconoscimento crediti da parte degli Ordini/Collegi.

Volantino_16.07.15Mod.+PREISCRIZIONE_strutture Programma_1 Programma_2

Da ReportPistoia – Comitati e Legambiente contro la Cassa di espansione al laghi Primavera

di Ilaria Lumini
PISTOIA – Questa mattina, nei locali della libreria lo Spazio, è stata indetta da Legambiente Pistoia e dalla rete dei comitati per la salvaguardia del territorio, una conferenza stampa dove sono state illustrate le osservazioni sulla realizzazione delle casse di espansione ai laghi Primavera.
Non poche questioni sono state sollevate da Antonio Sessa di Legambiente e Mauro Chessa presidente di rete dei comitati.

“Il progetto è nato sette anni fa e prevedeva un tetto di spesa di 32milioni di euro per la realizzazione delle casse di espansione e del bacino di Gello. – spiega Sessa – Ad oggi, ci siamo trovati di fronte un nuovo progetto, molto invasivo con benefici irrilevanti. E’ stato ridotto l’impegno finanziario da 32milioni a 16milioni di euro e il bacino idrico di Gello, necessario al fabbisogno pistoiese, ridotto a 300mila mc anziché 900mila mc. Data per certa la realizzazione del progetto chiediamo che si faccia un’informazione capillare ai cittadini, in quanto l’intervento preposto sarà molto invasivo. Chiediamo che questo progetto, sconvolto dal suo stato di partenza, venga preso in esame dal consiglio comunale e che questo informi i cittadini con un’assemblea pubblica di ciò che succederà ai Laghi Primavera nei prossimi mesi. Basti pensare al tragitto percorso dai mezzi di lavoro che entreranno nella viabilità pubblica in quanto non è stato pensata una strada alternativa”.
Il trasporto del materiale – come riportato da Legambiente – entrerà nella viabilità pubblica in via di Sarripoli, quindi via dei Ciuti e via Brandeglio fino alla via Modenese proseguendo sul raccordo autostradale fino all’uscita di Pistoia Ovest; arrivando poi al cantiere in corrispondenza del ponte sul Torbecchia. I dati delle associazioni hanno riportato una stima di 15.385 viaggi di andata e altrettanti di ritorno ripartiti su 220 giorni lavorativi.Osservazioni di ordini tecniche sono state sollevate dal presidente di rete dei comitati Chessa.
“E’ un progetto pieno di contraddizioni e inesattezze. E’ incongruente spendere soldi realizzando una cassa di espansione quando il vero problema è la fragilità degli argini. L’efficacia della cassa di espansione per limitare la tracimazione degli argini per la valle dell’Ombrone è nulla, in quanto abbasserà la piena ma la allungherà causando un ristagno delle acque nelle zone colpite”.
Di particolare criticità il caso della famiglia Noci che abita nei pressi dei Laghi Primavera dove verrà realizzata la cassa di espansione. Il progetto prevede, infatti, un argine di 8metri di altezza che costeggerà tre lati della loro abitazione. “Il nostro incubo è iniziato nella seconda metà di Novembre – racconta Paolo Noci – quando la nostra famiglia ha ricevuto un progetto di esproprio da parte del Comune su una porzione del nostro giardino (330 metri). Con il progetto, la nostra casa verrà circondata da una muraglia alta 8 metri che ci renderà la vita drammatica. La perdita del valore stesso dell’immobile, che è sotto tutela dei beni artistici, è una grave conseguenza che questo progetto porterà alla nostra famiglia. Questo oltre la tragicità di essere circondati da un argine di così grandezza e altezza. Siamo seguiti da un legale ma non siamo in contenzioso perché speriamo di risolvere la situazione in maniera pacifica. La casa è stata comprata 35anni fa con sudore e fatica e al momento viene abitata da sei persone: mia moglie, i miei due figli, mio padre e mia suocera.Abbiamo mandato una lettera al Comune che prenda in considerazione come ultima possibilità l’espropriazione della nostra casa così che ci sia un indennizzo del valore di mercato dell’immobile cosi da permetterci di ricomprarci una nuova casa. Ma ancora non abbiamo avuto risposta”.