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Spreco di cibo, in fumo 12 miliardi di euro
Ogni anno in Italia, dal terreno alla tavola, si sprecano oltre 5 milioni di tonnellate di cibo. Uno schiaffo per i 4,5 milioni di poveri, ma anche un problema economico e ambientale. L’analisi arriva dalla giornata di studio organizzata a Roma dall’associazione Greenaccord e Arsial Lazio.
Lo spreco alimentare non è solo un tema etico ma rappresenta un fenomeno che ha un impatto devastante sull’ambiente, l’economia e la società globale. Ogni anno lungo la filiera mondiale dell’agroindustria si perdono 1,3mld di tonnellate di alimenti, dalla materia prima ai prodotti trasformati. Un fenomeno che si traduce in gravissimi danni economici e ambientali, oltre 800 milioni di persone non sfamate e ben il 7% delle emissioni di gas serra mondiale prodotte.
Se non si indagano in profondità i tanti aspetti del fenomeno, difficilmente si può arrivare a risolvere i problemi che esso provoca. Il messaggio arriva dalla giornata di studi “Il cibo prodotto, apprezzato, consumato, condiviso e che non si butta via”, promossa dall’associazione culturale per l’informazione ambientale Greenaccord Onlus in collaborazione con Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) realizzata a Roma.
“È arrivato il momento di una seria riflessione sulla riconquista di valore, non solo economico ma anche etico e culturale del cibo” commenta il presidente di Greenaccord, Alfonso Cauteruccio. “Non solo gli attori delle filiere produttive e le catene di distribuzione ma ogni famiglia, soprattutto noi privilegiati residenti nel mondo ricco, è chiamato a ripensare i propri stili di consumo”.
Un tema, quello dell’avvicinamento dell’eccedenza col bisogno, affrontato anche da Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio), che ha lanciato una serie di iniziative della Regione Lazio mirate all’educazione alimentare, fra cui 3 borse di studio da 5mila euro agli studenti degli istituti alberghieri, agrari e dei licei. “Distribuire il cibo a chi non ne ha è un impegno che dobbiamo prenderci nei confronti dei 4,5 milioni di poveri che vivono in Italia. Per far ciò – afferma Rosati – bisogna cambiare il modo di consumare che ogni anno ci vede disperdere oltre 5mln di tonnellate di cibo per un controvalore di 12,6 mld di euro”.
A fornire numeri e scenari mondiali sul fenomeno dello spreco alimentare è stata Marcela Villareal, direttrice Divisione partenariati, attività promozionali e Sviluppo della Fao, che ha ribadito la necessità di una rivoluzione culturale: “Il 44% della popolazione mondiale negli Anni ‘80 viveva in estrema povertà. Oggi è il 10%, nonostante questo ci sono ancora 800 milioni di persone che soffrono di fame cronica”. Per combattere queste realtà, spiega il rappresentante della Fao “serve promuovere grandi politiche sociali”. Secondo uno studio dell’organizzazione Onu “un terzo del cibo prodotto al mondo viene perso durante il processo di produzione o sprecato durante la consumazione. Parliamo di 1,3 miliardi di tonnellate sprecate o perse ogni anno. Una quantità pari a quella che produce l’Africa in cibo”. Come contrastare questi dati? “Serve realizzare gli impegni dell’Agenda 2030 – continua Villareal – che prevedono il dimezzamento degli sprechi e l’introduzione di sistemi di monitoraggio all’interno dei singoli Paesi”.
Per Francesco Maria Ciancaleoni, area ambiente e territorio della Coldiretti, “lo spreco di cibo rientra nel più ampio tema della gestione dei rifiuti e Il ruolo dell’agricoltura è fondamentale per contribuire alle riduzioni di gas serra. In Italia la maggiore responsabilità è nel consumo visto che lì si contano il 54% delle perdite”, ricorda il rappresentante della Coldiretti. “Un modello efficace è quello di prossimità che prevede il riavvicinamento tra chi produce e chi consuma. Si tratta di un modello che porta vantaggi sociali e ambientali concreti in termini di riduzione degli sprechi”.

Da Bestack l’imballaggio anti-spreco
Più di 190 milioni di euro risparmiati ogni anno evitando che finiscano nella spazzatura ben 115 mila tonnellate di fragole, albicocche e nettarine. E’ questa una delle stime che Bestack, il consorzio dei produttori in cartone ondulato per ortofrutta, ha presentato al Macfrut di Rimini, nel corso di un evento organizzato nello spazio Agorà per illustrare i benefici – non solo economici – derivanti dall’utilizzo di nuovi imballaggi attivi in cartone.
Il calcolo è stato ottenuto rapportando gli esiti delle ricerche sviluppate dal Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna, con il totale di quanto è stato destinato al consumo fresco in Italia nel 2015. Ed è solo un primo risultato. Per tutta l’ortofrutta nazionale si prevede infatti che il nuovo cartone Bestack possa ridurre ulteriormente lo scarto, risparmiando un miliardo di euro per circa 850 mila tonnellate di prodotto: il 10% della frutta e della verdura consumata in Italia in un anno.
“Il nuovo packaging – ha detto Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack – non è altro che una confezione tradizionale alla quale viene aggiunta, nella fase di pre-confezionamento del prodotto, una soluzione concentrata di oli essenziali naturali che contrasta la deperibilità di frutta e verdure. Rispetto a qualsiasi altro packaging, questo imballaggio garantisce la massima riduzione possibile degli sprechi; un tema, quest’ultimo, che interessa sempre più l’intera filiera dell’ortofrutta, i distributori e anche le persone”.
Il percorso di ricerca, iniziato cinque anni fa, ha portato a novembre 2015 a un brevetto che ora è pronto per essere lanciato. Le analisi svolte hanno evidenziato in un primo step che l’utilizzo di confezioni in cartone ondulato consente di aumentare la shelf life (la permanenza sugli scaffali di vendita senza deperire) di frutta e verdura da due a tre giorni, rispetto ad altre tipologie di imballaggio come la plastica riutilizzabile.
La seconda fase di studio ha rilevato che se l’imballaggio in cartone è attivo, la shelf life si prolunga ulteriormente, guadagnando altre 24-36 ore. Bestack ha svolto un’analisi comparativa in una catena di punti vendita, tra l’imballaggio in cartone ondulato tradizionale e quello attivo. In tre mesi sono state fatte 4.500 analisi e 200 campionamenti su fragole, albicocche e nettarine. “Le ricerche – sottolinea Dall’Agata – hanno dimostrato che l’utilizzo di imballaggi attivi ha consentito, in tutte le condizioni di temperatura, ma specialmente nei periodi più caldi, di contrastare la proliferazione di organismi degradativi”.
La quantità di prodotto da scartare è stata ridotta dal 13 all’8% per le fragole, dal 18 al 13% per le albicocche e dal 25 al 20% per le nettarine. In Italia, è emerso, l’utilizzo di imballaggi attivi in cartone ondulato consentirebbe di evitare di sprecare 8.300 tonnellate di fragole (29,1 milioni di euro), 12.000 tonnellate di albicocche (27,9 milioni) e 84.000 tonnellate di nettarine (134 milioni).
“Di fronte ai risultati della sperimentazione condotta minuziosamente da Bestack in un contesto reale, gli operatori della distribuzione potranno pensare di portare qualcosa di nuovo all’interno dei negozi”, ha sottolineato Roberto Della Casa, managing director di Agroter.
“Il futuro del cartone ondulato – ha evidenziato Piero Attoma, presidente di Bestack e Comieco, partner della ricerca – è sereno e tranquillo, soprattutto per le sue caratteristiche vincenti”.

Zero plastica nelle mense delle scuole di Milano
Bandita la plastica nelle scuole milanesi, piatti e bicchieri saranno solo in materiale biodegradabile e compostabile.
“Sono bastati meno di due anni e il risultato, sulle tavole dei bambini, è stato conseguito con il prossimo autunno si completerà l’azzeramento di stoviglie in plastica ancora presenti nei refettori di Milano”. Con queste parole Gabriella Iacono, Amministratore Unico di Milano Ristorazione, annuncia insieme al Comune di Milano il completamento di un percorso iniziato nel gennaio 2015, con la sostituzione graduale della plastica nelle mense delle scuole Primarie e Secondarie. All’appello mancavano ancora le Scuole dell’Infanzia, nonché bicchieri e coppette per tutta l’utenza.
In occasione del rinnovo del contratto appalto per l’affidamento del servizio di somministrazione dei pasti, tra gli elementi di novità è stata introdotta la fornitura dell’intero set di stoviglie, attribuendo punteggi più alti a chi proponesse materiali sostenibili.
L’azienda che si è aggiudicata l’appalto fornirà bicchieri in PLA (acido polilattico) e piatti in materiale bioplastico, garantendo una drastica diminuzione del consumo di plastica (più di 12,3 milioni di bicchieri, 8,5 milioni di piatti e 5 milioni di coppette, il tutto per più di 200.000 kg di plastica).
“La qualità del servizio di refezione scolastica si misura dalla qualità del cibo – sottolinea la vicesindaco e assessore all’Educazione, Anna Scavuzzo – ma anche dalle modalità con cui questo viene servito ogni giorno a bambini e ragazzi. Ringrazio Milano Ristorazione per il suo impegno nell’eliminazione delle stoviglie di plastica: una scuola ecologicamente responsabile nei propri comportamenti non può che formare alunni consapevoli e rispettosi nei confronti dell’ambiente”.
A questo importante passo avanti nella sostenibilità, si aggiunge un consistente utilizzo di detergenti a marchio Ecolabel, che, con il nuovo anno scolastico, saranno impiegati in tutti i refettori raggiungendo così la quota dell’80% di detergenti rispettosi dell’ambiente.

Plastica o bio-plastica?
CONAI, Corepla, Assobioplastiche e Cic indicono un bando di gara per i servizi di ideazione dell’identità di un progetto di comunicazione condiviso, orientato a promuovere le corrette modalità di raccolta degli imballaggi in plastica e bioplastica.
Gli imballaggi in plastica e in bioplastica, anche se apparentemente simili, per essere riciclati devono mantenere un percorso “post consumer” separato. L’obiettivo è quello di comunicare in modo efficace che, se correttamente conferiti, differenziati e riciclati:
• gli imballaggi in plastica si trasformano in nuova materia prima per nuovi manufatti in plastica,
• gli imballaggi in bioplastica, essendo biodegradabili e compostabili, si trasformano in compost.
Nella maggior parte degli utilizzatori esiste la consapevolezza, grazie al grande lavoro di informazione fatto in questi anni, che solo conferendo correttamente gli imballaggi in plastica questi diventano una nuova risorsa; è oggi necessario creare la stessa consapevolezza anche nei confronti della bioplastica.
Si avrà un compost di qualità se nella frazione organica saranno conferiti solo rifiuti organici e imballaggi in bioplastica e si avrà un polimero riciclato di qualità se la raccolta degli imballaggi in plastica non saranno presenti bioplastiche.
È quindi interesse di tutti favorire e promuovere una corretta gestione del conferimento degli imballaggi in plastica e in bioplastica.
Il cittadino si trova quotidianamente a dover differenziare innumerevoli materiali dovendo distinguerli per forza di cose “frettolosamente”. Riconoscere e distinguere le plastiche dalle bioplastiche può mettere a dura prova la buona volontà. Esiste una normativa di settore e dei marchi di certificazione che possono aiutare nella fatica, aiutiamolo a trovarli e riconoscerli.

http://www.conai.org/wp-content/uploads/2016/09/Bando-Gara.pdf

http://www.conai.org/wp-content/uploads/2016/09/Brief.pdf

http://www.conai.org/wp-content/uploads/2016/09/Modulo-IscrizioneAlboFornitori.pdf

 

Se lo ripari ti premio
Per limitare i comportamenti legati alla cultura dell’usa e getta, il governo svedese ha deciso di premiare con riduzioni sulle tasse chi comincerà a riparare i beni di consumo anziché buttarli.
Tasse più basse per chi farà riparare, anziché gettare, qualsiasi tipo di oggetto, dall’aspirapolvere al frullatore.
La nuova proposta, in corso di presentazione, prevede sgravi fiscali sull’aliquota IVA che vanno dal 12% al 25%. Chi adotterà questi comportamenti si vedrà rimborsato una parte del denaro speso per le riparazioni, in particolare di grandi elettrodomestici quali frigoriferi, forni, lavatrici e lavastoviglie
Grazie a questa iniziativa sarà possibile e auspicabile lo sviluppo di un nuovo settore lavorativo dedito alle riparazioni e al recupero, con evidenti benefici.
L’iniziativa è parte di un progetto più ampio col quale la Svezia mira a ridurre rifiuti ed emissioni inquinanti legate alla produzione di nuovi beni di consumo, anche se negli ultimi 25 anni la Svezia ha tagliato del 23% le proprie emissioni inquinanti e genera gran parte della propria energia da fonti rinnovabili.
Il contributo della produzione di beni di consumo alle emissioni inquinanti è arrivato ad un punto tale da far prendere al governo la decisione di ridurre i rifiuti e favorire la sharing economy.

Cellulari e smartphone. Da Back Market li compri usati
Arriva anche in Italia Back Market per la vendita di elettrodomestici usati e ricondizionati. In altri paesi europei ha già 40mila clienti.
Far diventare il consumo di telefoni, tablet, elettrodomestici ricondizionati un fenomeno di massa per ridurre i rifiuti elettronici: con questo obiettivo debutta anche in Italia Back Market, progetto di una start up francese che ha dato vita a un supermercato online del ricondizionato: dai telefonini ai frigoriferi.
I prodotti ricondizionati sono dispositivi usati rimessi in perfetto funzionamento in una fabbrica e quindi venduti a prezzi scontati rispetto a quelli originari. Back Market punta a diventare una sorta di “Amazon del ricondizionato”, un’alternativa alla grande distribuzione di elettronica. Consiste in un negozio online in cui le aziende vendono prodotti ricondizionati direttamente ai consumatori.
In meno di due anni, spiega la start up, la piattaforma ha raccolto 40 mila clienti in Francia, Spagna, Germania, Belgio e lavora con 50 aziende ricondizionatrici. Tra i suoi investitori (che hanno sborsato 300 mila euro iniziali per supportarla) c’è anche il Ceo del sito di shopping online ShowRoom Privé, Thierry Petit. Per ora Back Market apre al mercato italiano con due sezioni: smartphone e tablet. Da settembre integrerà altre tipologie di dispositivi per oltre 5 mila prodotti fra casa, cucina e hi-tech. Il sito prevede anche una garanzia di 6 mesi sull’acquisto e una formula “soddisfatti o rimborsati”.

Oro dai RAEE. A basso impatto ambientale
Ad aggiudicarsi la VI edizione del concorso per studenti inventori “InvFactor – Anche tu genio!” uno studente di Fermo con un metodo innovativo per estrarre oro dai rifiuti elettronici che riduce l’impatto ambientale rispetto alle tecniche attualmente in uso.
Per il funzionamento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche è necessario l’impiego di metalli con grande conduttività e con una buona resistenza all’ossidazione. Tra quelli che meglio rispondono a queste caratteristiche vi è l’oro. L’Università di Edimburgo ha stimato che nei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) globali sia contenuto qualcosa come il 7% delle riserve auree mondiali.
Normale dunque che siano oggetto di grande attenzione, sia per la preziosità del materiale ma anche per i minori costi “estrattivi”. Il recupero del metallo prezioso non è però esente da costi ambientali, dal momento che vengono impiegate sostanze pericolose ed inquinanti quali il cianuro. Un importante aiuto verso un recupero più “pulito” arriva dalla VI edizione del concorso per studenti inventori “InvFactor – Anche tu genio!” vinta da Carlo Castelli, studente dell’Iti Montani di Fermo.
Al concorso, organizzato dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche (Irpps-Cnr) e promosso dalla rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’ambito di “EuFactor”, lo studente fermano ha partecipato presentando un metodo per recuperare l’oro presente nei RAEE, con ridotto impatto ambientale.
Il suo metodo prevede l’impiego di un cloruro ferrico (FeCl₃) che funge da ossidante senza rilasciare fumi tossici e acido cloridico (HCl) che potenzia il potere ossidante.

Accordo tra CONAI e Villapiana (CS)
Siglato a Villapiana (CS) il Protocollo di Intesa tra Comune e CONAI per lo sviluppo della raccolta differenziata. Con questa firma si pongono le basi per la crescita della raccolta differenziata, con l’obiettivo di raggiungere il 65% grazie all’avvio del nuovo piano di gestione dei rifiuti e alla collaborazione con CONAI.
La sottoscrizione del Protocollo è il naturale proseguimento delle attività di sensibilizzazione fin qui svolte dall’Amministrazione Comunale, grazie all’impegno dell’Assessore all’Ambiente, Stefania Celeste, e la collaborazione con Legambiente, per sensibilizzare i cittadini ed in particolare le fasce più giovani su un tema ritenuto fondamentale per la salvaguardia ambientale e il decoro cittadino.
Il potenziamento dell’attività di raccolta differenziata sarà affidato a BSV, che già si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti – con l’obiettivo di tradurre in pratica il nuovo piano di raccolta approvato dalla Giunta a fine 2015 e concretizzare gli obiettivi, sia qualitativi che quantitativi, di differenziazione dei rifiuti, tenendo in considerazione la forte vocazione turistica del territorio, con flussi turistici che portano a triplicare il numero degli abitanti nei mesi estivi.
CONAI contribuirà all’acquisto di una quota parte delle attrezzature utili per la raccolta differenziata degli imballaggi, con un impegno fino a 20mila euro, al fine di incrementare le quantità ma soprattutto la qualità del materiale conferito finalizzato al riciclo per il tramite dei Consorzi di Filiera.
Questo ulteriore Accordo, che segue quanto già sottoscritto con le Amministrazioni Comunali di Cosenza, Catanzaro, Gimigliano, Cassano allo Jonio e recentemente con l’Unione dei Comuni della Valle del Torbido, conferma l’impegno straordinario di CONAI in Calabria a supporto delle aree in ritardo.

Tariffa puntuale anche a Novara?
All’assessorato all’ambiente del comune di Novara stanno valutando il passaggio alla tariffa puntuale per puntare alla riduzione dei rifiuti indifferenziati e migliorare la qualità delle altre raccolte.
Scopo dell’introduzione del sistema tariffario è far sì che lo stesso cittadino diventi un soggetto ulteriormente attivo e molto più attento rispetto alla differenziazione dei rifiuti. Attualmente il progetto è in fase di studio: con l’intento di tutelare anche l’immagine e il decoro della città, l’assessorato sta valutando se l’attuazione dovrà basarsi sull’adozione di sacchi o di cassonetti e, soprattutto, sulle tempistiche di raccolta per condomini e abitazioni private. Una decisione potrà essere presa solo nel momento in cui saranno disponibili i dati necessari anche all’avviamento della fase sperimentale, che è prevista per il prossimo gennaio. Se tutto dovesse svolgersi con positivi riscontri, la “Tariffa puntuale” potrebbe essere applicata con il 2018.
Nelle scorse settimane, con il supporto del Servizio Ambiente, si sono già tenute alcune riunioni con il dirigente e i tecnici del Consorzio di Bacino Basso Novarese con l’obiettivo di avviare un controllo dati per riuscire ad avere un’idea più chiara della situazione.
L’introduzione della “Tariffa puntuale” basata sul principio “Chi meno inquina, meno paga”, può consentire una minor pressione fiscale e un miglioramento sul piano ecologico, semplificando inoltre il controllo dei sacchi, che verrebbero dotati di un chip con il codice dell’utente.

Gli USA studiano il modello Contarina
Da New York City a Spresiano per visitare la sede di Contarina Spa e studiare da vicino il modello di raccolta porta a porta. Una delegazione della società Dsny, che svolge i servizi ambientali nella metropoli della Grande mela, ha visitato gli impianti per approfondire alcuni aspetti tecnici della gestione dei rifiuti, come le raccolte sul territorio, gli impianti e il trattamento del rifiuto umido.
La DSNY -The City of New York Department of Sanitation – è l’azienda pubblica che ha in carico la gestione diretta di raccolta, spazzamento e servizio neve della città di New York, con un organico composto da oltre 10 mila dipendenti.
I vertici di DSNY intendono sviluppare un sistema di gestione dei rifiuti in grado di ridurne sensibilmente la produzione, soprattutto per quanto riguarda il rifiuto organico. Nella metropoli statunitense è già partito un progetto pilota per la raccolta separata dell’umido su alcune aree selezionate, che ha già raggiunto 300 mila utenze, un numero molto limitato se si considera che la città conta 8 milioni di abitanti. A questa visita, si aggiunge un’altra delegazione “Amorce”, composta da una trentina di rappresentanti di società e autorità francesi che si occupano di servizi ambientali.
Al modello d’eccellenza sviluppato da Contarina plaude la senatrice Laura Puppato, capogruppo del Pd nella Commissione Ecomafie, eletta in Veneto, denunciando la maggioranza in Regione. “In questo settore la Regione si fa bella col lavoro straordinario di alcuni sindaci pionieri, che in consorzio hanno dimostrato all’Italia che ‘Yes, we can’, come Contarina. Siamo nella zona best practice in Europa, ma nessun merito va alla Regione del Veneto che se ne appropria per nascondere le proprie immense lacune in tema di ambiente e gestione di rifiuti tossici nocivi e industriali”.

Premiazione Concorso “Un saggio per L(‘)A M(bi)ENTE”

Si è svolta con successo la premiazione del Concorso con le scuole “Un saggio per L(‘)A M(bi)ENTE”, sabato 30 aprile alla sala Terzani della Biblioteca San Giorgio a Pistoia.
Premiati l’associazione onlus Il Sole, gli istituti L.Einaudi, ITIS Fedi-Fermi e media Mantellate.
Fuori concorso, menzione per gli Esploratori dell’Acqua della scuola media Leonardo da Vinci.
Arrivederci al prossimo anno scolastico!

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Giornata di formazione “Mi sta a cuore”, mercoledì 23 marzo, scuola media A.Roncalli Pistoia

Gran successo alla giornata di formazione per i ragazzi delle scuole medie A.Roncalli di Pistoia, “Mi sta a cuore”, organizzata dagli insegnanti della scuola stessa e svoltasi mercoledì 23 marzo.
Grazie alle operatrici Selvaggia e Beatrice che con i preziosi consigli di Daniela Vannelli hanno spopolato con laboratorio di riciclo e la costruzione del forno solare!
E grazie agli insegnanti che ci hanno contattati!

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Comunicato: otto mesi di applicazione della Legge sugli Ecoreati

Una nuova agenda per il Parlamento dopo la Legge sugli Ecoreati e il Collegato
Toscana al 3° posto per Ecoreati accertati in 8 mesi di applicazione della Legge:
73 reati, 108 denunce, 22 sequestri di beni
Ferruzza: “Un dato bifronte, da leggere con attenzione: da una parte la Toscana al centro di tanti appetiti criminosi, ma anche terra di grande contrasto alle mafie!”

Sono 947 i reati e le violazioni amministrative accertati, 1.185 le persone denunciate e 229 i beni sequestrati per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro. Contestato in 118 casi il nuovo delitto di inquinamento e per 30 volte il disastro ambientale. La regione dove sono stati accertati più ecoreati è il Lazio (134), seguita da Campania (95) e Toscana (73). Il maggior numero di sequestri è stato riscontrato in Puglia (28), seguita da Calabria (25) e Toscana (22).
La legge n. 68 del 2015, che ha introdotto nel nostro Codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti ambientali, comincia a dare i suoi frutti. I numeri dei reati contestati e dei conseguenti sequestri e denunce raccolti, dimostrano che l’impianto legislativo entrato in vigore il 29 maggio ha determinato l’avvio di una nuova stagione per il contrasto delle ecomafie, grazie a nuovi delitti specifici da contestare, come l’inquinamento e il disastro ambientale, con limiti di pena adeguati, tecniche investigative efficaci e tempi di prescrizione raddoppiati.

“I risultati dei primi 8 mesi di applicazione della nuova legge sugli ecoreati, fortemente voluta dalla nostra associazione, stanno dimostrando tutta l’efficacia del nuovo sistema sanzionatorio. – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – La legge sugli ecoreati ha fornito un valido strumento operativo alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria che fino a ieri dovevano ricorrere con scarsa fortuna ad articoli e commi previsti per tutt’altro (dall’art. 434, con il cosiddetto disastro innominato, al getto pericoloso di cose, piuttosto che l’insudiciamento delle colture o il danneggiamento di beni), per poter fermare gli eco/criminali. Oltre all’inquinamento e al disastro ambientale, la legge prevede altri quattro delitti (morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo e omessa bonifica), una lunga serie di aggravanti (tra cui quelle contro l’ecomafia o i pubblici funzionari corrotti), misure molto drastiche come la confisca dei beni come per i mafiosi e sanzioni severe contro la responsabilità giuridica delle imprese!” – conclude Ferruzza.

Grazie alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle Capitanerie di porto, Legambiente ha raccolto i dati relativi all’applicazione delle legge 68 nel periodo che va dal 29 maggio 2015 (giorno di entrata in vigore della norma) al 31 gennaio 2016. A fronte di 4.718 controlli effettuati, sono stati contestati 947 reati penali e violazioni amministrative, con 1.185 persone denunciate e il sequestro di 229 beni per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro.
Le prescrizioni (previste per i reati minori che non hanno arrecato danno o pericolo di danno all’ambiente, con un meccanismo di estinzione della pena, che prevede la messa in regola dell’attività in tempi prestabiliti e il successivo pagamento delle sanzioni) hanno riguardato ben 774 infrazioni contravvenzionali, con la denuncia di 948 persone e 177 sequestri, per un valore di 13,2 milioni di euro. Particolarmente significativo, vista la complessità delle indagini e la brevità del periodo considerato, è il dato relativo ai casi di applicazione del delitto di inquinamento ambientale (art. 452 bis), che sono stati ben 118, con la denuncia di 156 persone e 50 sequestri, per un valore di oltre 10,6 milioni di euro. Da sottolineare anche le 30 contestazioni di disastro ambientale (art. 452 quater), con la denuncia di 45 soggetti, gli 11 casi di impedimento al controllo (art. 452 septies), i 12 casi di delitti colposi (art. 452 quinques) e le 2 ipotesi di delitto di morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (art. 452 ter).

A livello regionale è il Lazio è la regione dove si è concentrato il più alto numero di contestazioni della legge 68, ben 134, con 121 denunce e 17 sequestri; subito dopo spicca la Campania (95), dove si registra il maggior numero di persone denunciate, 137; al 3° posto figura la Toscana (73), seguita da Umbria (68), Emilia Romagna (67), Puglia (62), e Lombardia (58). Il maggior numero di sequestri è stato riscontrato in Puglia (28), seguita dalla Calabria (25) e dalla Toscana (22).

“Il 2016 è un anno strategico per l’attività legislativa in campo ambientale – dichiarano Rossella Muroni e Fausto Ferruzza, rispettivamente presidenti nazionale e regionale di Legambiente -, perché offre finalmente la possibilità di approvare nuovi provvedimenti a tutela e valorizzazione dell’ambiente con i quali dare concretezza alle idee di sviluppo sostenibile ed economia legale. In particolare, l’approvazione definitiva del DDL sulla riforma delle agenzie regionali di protezione ambientale, che arriverà in aula in Senato nelle prossime settimane, darebbe un contributo importante al miglioramento dei controlli pubblici sul territorio nazionale e alla piena applicazione della legge sugli ecoreati. La legge sul consumo di suolo, inoltre, contribuirebbe ad avviare una nuova filiera economica e imprenditoriale basata sulla riqualificazione dell’esistente in chiave innovativa e sostenibile. Dalla riforma della legge 394, invece, ci aspettiamo che consenta ai parchi e alle aree protette di veder finalmente riconosciuti il valore e il ruolo che in questi 25 anni hanno avuto, quello della conservazione ambientale ma anche di sviluppo, coesione ed identità territoriali con ricadute estremamente positive per le comunità coinvolte”.

Sono 8 le proposte di Legambiente per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e contrasto dell’illegalità ambientale. Si tratta di un pacchetto di provvedimenti, attuabile in questa legislatura, che consentirebbe dopo l’approvazione della legge sugli ecoreati e del Collegato ambientale, di rafforzare il quadro normativo a sostegno della riconversione ecologica del nostro Paese:
1) formare sulla nuova legge tutti gli attori del sistema di repressione dei reati ambientali (forze dell’ordine e Capitanerie di Porto, magistrati, Arpa, polizia municipale, aree protette, etc.);
2) definire linee guida nazionali per garantire l’applicazione uniforme della parte delle legge sui reati minori che non rientrano tra i delitti ambientali, fino ad oggi non completamente garantita;
3) istituire un Fondo nazionale presso il ministero dell’Ambiente, dove far confluire le sanzioni per i reati minori da utilizzare solo per bonificare i siti orfani sul modello del Superfund statunitense;
4) potenziare le attività d’indagine contro gli ecoreati attraverso un corpo di polizia ambientale specializzato e sempre più strutturato sul territorio, approfittando della definizione del decreto sull’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri;
5) approvare definitivamente il progetto di legge sul sistema delle Agenzie regionali di protezione ambientale, calendarizzato in aula al Senato per il prossimo 5 aprile per migliorare il sistema dei controlli pubblici in campo ambientale;
6) approvare una legge efficace per lo stop al consumo di suolo e definire quanto prima nuove regole per procedere in modo più spedito all’abbattimento degli ecomostri e delle costruzioni abusive;
7) calendarizzare la discussione del testo sulle agro/mafie, in corso di definizione dal gruppo di lavoro costituito del ministro della Giustizia Andrea Orlando e presieduto da Giancarlo Caselli;
8) lavorare per la definizione dei delitti contro gli animali, recuperando il lavoro fatto durante la fase di discussione della legge sugli ecoreati.

Dossier completo: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/applicazione-legge-ecoreati-2016
L’Ufficio Stampa di Legambiente Toscana: 055.6810330

 

CS Ecoreati Toscana 22.03.16

0322Dossier legge ecoreati definitivo

Schermata 2016-03-22 alle 18.48.38

Schermata 2016-03-22 alle 18.48.32

APERTE LE PRENOTAZIONI PER I CAMPI ESTIVI DI VOLONTARIATO: SI PARTE!

Legambiente accoglie la richiesta dei territori di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione; abbiamo dunque preparato tanti campi di volontariato in cui è necessaria la vostra partecipazione e per cui siamo pronti ad accogliere le vostre richieste, scegliete il campo che fa per voi!
Attività legate all’agricoltura, monitoraggio di abusi e difesa della legalità, studio e salvaguardia dellabiodiversità, attività per la tutela e la valorizzazione del territorio e delle sue risorse, interventi per la riduzione delrischio idrogeologico, promozione del turismo responsabile, conservazione delle aree protette, sono alcuni dei temi in cui interveniamo quest’anno.
Campi per adulti, per ragazzi (15-17 anni) e per famiglie (adulti e bambini dai 4 ai 14 anni), Il tutto arricchito daattività formative su temi specifici legati al campo stesso.
Tra le novità di quest’anno: Lampedusa, il Parco Nazionale della Majella, le isole Tremiti, Ustica, il Parco del Monte Barro, le Dune di Piscinas, Sarno e i Campi Flegrei.
Per chi vuole cimentarsi in un’esperienza internazionale, all’estero sono disponibili centinaia di campi in tutto il mondo: Francia, Germania, Spagna, Polonia, Giappone, India, Indonesia, Costa Rica, e tanti altri Paesi, per contribuire alla manutenzione di beni culturali e naturali e al benessere delle comunità locali.
Sul nostro sito trovate tutti i dettagli e il programma completo!

Ufficio Volontariato Legambiente O.N.L.U.S.
Via Salaria 403 – 00199 – Roma
06/86.268.403 – 06/86.268.323-4-6

Campi nazionali in Italia: volontariato@legambiente.it
Campi e progetti all’estero: outgoing@legambiente.it
Campi internazionali in Italia: incoming@legambiente.it

www.legambiente.it/volontariato/campi

2016-mar-10-01

- dal team di Avaaz – Questo è il movimento che il nostro Pianeta stava aspettando

- dal team di Avaaz –
Questo è il movimento che il nostro Pianeta stava aspettando
Cari, incredibili avaaziani,
Ce l’abbiamo fatta! Anche se non abbiamo potuto marciare a Parigi, la Marcia Globale per il Clima ha battuto ogni record diventando la più grande mobilitazione per il clima della storia: da Sydney a San Paolo passando per tutto il mondo, siamo stati 785mila, con oltre 2300 eventi in 175 Paesi. Tutti uniti in un’unica voce per un futuro pulito al 100%, per salvare tutto ciò che amiamo. Siamo sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo e a Parigi si sente già, fortissimo, l’impatto della marcia.
È quasi impossibile descrivere la forza, la bellezza e l’umanità che ieri in mille forme diverse abbiamo fatto fiorire in questo nostro mondo. Ma queste foto possono dare un’idea:
Londra, Regno Unito
Questo è il movimento che il nostro Pianeta stava aspettando. In tanti Paesi, dal Bangladesh all’Irlanda, ci sono state le più grandi manifestazioni di sempre per il clima. 120mila persone in Australia, 100mila in India. A Sana’a, in Yemen, la marcia è andata avanti nonostante le bombe che continuano a cadere!
In senso orario da in alto a sinistra: Melbourne, Helsinki, Berlino, Amsterdam, Bogotá, Jakarta
In Francia sono state annullate manifestazioni che prevedevano fino a 500mila persone, ma non ci siamo persi d’animo: in pochi giorni gli avaaziani hanno raccolto migliaia di scarpe e ieri mattina le hanno portate a Parigi, a Place de la République. Tra quelle scarpe, simbolicamente posizionate all’ingresso del vertice sul clima, c’erano anche quelle del Papa e del segretario generale dell’Onu:
In ogni Paese, i più importanti giornali, televisioni e siti web di informazione hanno le nostre marce in prima pagina, dal New York Times ad Al Jazeera.
L’inviato di Papa Francesco ha detto: “Il Papa è vicino con lo spirito alle centinaia di migliaia di partecipanti, ai poveri e a tutti quelli che vogliono giustizia e un clima sicuro.”
Oggi, nell’aprire i lavori della conferenza, di fronte a tutti i capi di Stato del mondo, il Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon ha sottolineato: “I popoli del mondo sono in marcia. Sono scesi per le strade, nelle città e nei villaggi in tutto il mondo, in una mobilitazione di massa per il cambiamento… Si aspettano che ognuno di voi sia all’altezza della sfida. Ce lo chiede la Storia.”
Christina Figueres, la direttrice dei negoziati ONU sul clima, ci ha voluto ringraziare e ha annunciato: “Stiamo lavorando con Avaaz per installare grandi schermi dentro la conferenza e far sentire le vostre voci. Il vostro sostegno per un accordo ambizioso contro il cambiamento climatico arriverà forte e chiaro a tutti i delegati.’’
Clicca qui per vedere alcune delle foto più belle e leggere i messaggi di chi ha marciato.
Oggi ha finalmente inizio la conferenza sul clima. Sono anni che i nostri politici ci dicono: “Dimostrateci che alla gente interessa il cambiamento climatico, e noi agiremo di conseguenza”. Questo fine settimana gli abbiamo dimostrato che il mondo intero vuole il 100% di energia pulita. E in questo esatto momento, davanti ai loro occhi, sta scorrendo il video delle nostre marce che gli ripete questa richiesta. Non possono non vederci. E non potranno ignorarci: siamo già qui, il team di Avaaz è al lavoro dentro ai negoziati e ogni volta che qualcuno nelle prossime due settimane cercherà di ostacolare l’accordo saremo pronti a intervenire.
Questo fine settimana, il nostro movimento ha raggiunto un nuovo livello. Nelle prossime due settimane continueremo a lottare per questo obiettivo, per tenere vivo il nostro sogno e scuotere questa conferenza, fin quando non otterremo l’accordo che serve per salvare il nostro futuro.
Con infinita gratitudine e determinazione,
Emma, Alice, Luis, Ricken, Ben, Mais, Dan e tutto il team di Avaaz
Migliaia di avaaziani hanno mandato bellissime foto e video dalle marce in tutto il mondo. Durante le prossime due settimane, verranno proiettate su un maxi-schermo al vertice di Parigi: tutti i negoziatori e i capi di Stato le vedranno ogni volta che entreranno e usciranno dal summit.

https://avaaz.org/it/climate_march_report_back_loc/

http://www.theguardian.com/environment/commentisfree/2015/nov/29/the-paris-climate-summit-a-real-test-of-humanity

X° CONGRESSO LEGAMBIENTE: TEAM DI COMUNICAZIONE CERCASI

Care e cari,
in occasione del X° congresso che, come sapete, si svolgerà a Milano a dicembre, ci piacerebbe organizzare un team di comunicazione composto da tutte le persone che abbiano voglia di collaborare con l’ufficio stampa e nuovi media del nazionale per comunicare al meglio e con tutti gli strumenti possibili il congresso e gli eventi correlati.
Questa potrebbe essere l’occasione per mettere in contatto diretto tutte le persone che a vario titolo si occupano o vorrebbero occuparsi di comunicazione in Legambiente. Noi potremo allargare la squadra e avvalerci delle competenze – ma anche della curiosità e delle idee – dei nostri colleghi sul territorio, mentre per i regionali e i circoli può essere una buona occasione per una formazione mirata dei propri collaboratori.
Insomma, dal 9 al 13 dicembre saremo a Milano per riprendere, fotografare, twittare, postare e intervistare il variegato mondo che compone la nostra associazione e per far questo nel migliore e anche più gradevole dei modi cerchiamo volontari.
Abbiamo bisogno di social media manager che moderino le piazze tematiche (chiunque abbia una buona conoscenza dei principali social network e/o sappia utilizzare bene twitter può farlo, previa breve formazione!) e che alimentino i vari social network (facebook, twitter e instagram) di contenuti dal congresso.
Cerchiamo fotografi che sappiano cogliere la varietà e la particolarità dei partecipanti, che immortalino i momenti più emozionanti e che fotografino gli ospiti istituzionali.
Cerchiamo addetti stampa (o aspiranti tali), che contribuiscano a produrre comunicati, dichiarazioni e testi ad hoc, video maker o spigliati intervistatori, con un’esperienza di base che possano lavorare autonomamente e cimentarsi nel settore video o aiutare i nostri operatori ufficiali.
Pensiamo possa essere una buona occasione di scambio e conoscenza, e quindi vi preghiamo, di considerare questa proposta e di risponderci entro il 15 novembre 2015 compilando la scheda in calce, e inviandola a m.dominici@legambiente.it e v.valentini@legambiente.it.

Grazie!
Rossella Muroni
Direttrice Generale

Milena Dominici
Capo ufficio stampa

Viviana Valentini
Redazione Media Digitali

Scheda candidatura
Nome e Cognome…………………………………………………………………………………………………………………………
Circolo ……………………………………….…………………………………………………………………… Provincia …………….
Cell…………………………………………………………….. Email ………………………………………………………………………..
Tu sei o vorresti partecipare come:
Fotografo []
Hai una macchina fotografica? Sì [] No []
Video maker []
Hai una videocamera? Sì [] No []
Addetto stampa []
Addetto new media []
Altro? ( Specificare): ……………………………………………………………………………………………..

Quando arrivi a Milano? ……………………………………..
E ti fermi fino a quando? ………………………………………..

Vuoi aggiungere qualche informazione o farci qualche domanda?
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


Rossella Muroni
Direttrice Generale
*Legambiente Onlus*
Via Salaria 403
00199 Roma
tel. 06/86268304
fax 06/23326011

http://www.legambiente.it

direzione@legambiente.it

Bioedilizia: introduzione a tecnologie e materiali alternativi per l’architettura

Percorso formativo

La diffusione di una corretta informazione su tutti gli aspetti legati all’edilizia ecosostenibile e ad un uso razionale dell’energia, al risparmio energetico ed alla produzione di energia da fonti rinnovabili è un obiettivo che la Camera di Commercio di Pistoia si pone come prioritario al fine di incentivare il processo di sviluppo e crescita economico-produttiva locale.
Il corso vuole introdurre i professionisti e le imprese alle tecniche costruttive e materiali alternativi da utilizzare nelle opere di bioedilizia in funzione della sostenibilità ambientale ed economica. Nello specifico verranno presentate alcune soluzioni costruttive che negli ultimi anni stanno destando sempre più interesse, come l’uso del legno, della paglia, della terra cruda, della canapa e
del bambù, analizzando le potenzialità applicative e gli aspetti collegati alla corretta progettazione sia per le nuove costruzioni che nelle opere di ristrutturazione degli edifici esistenti.
Il corso avrà inizio martedì 1 dicembre 2015 e avrà una durata complessiva di 20 ore + 4 ore fuori corso (visita guidata su cantieri), suddivise in singole lezioni della durata di 4 ore.
Raccolte le schede di pre-iscrizione, che dovranno pervenire entro il 16/11/2015 al numero di fax o all’indirizzo email sotto indicati, oppure cliccando qui, vi verrà trasmessa la scheda di iscrizione finale con indicato il codice IBAN sul quale effettuare il versamento della quota. La scheda di iscrizione compilata e la ricevuta del versamento dovranno poi essere ritrasmesse a conferma della partecipazione al corso entro il 24/11/2015.
Essendo limitati i posti disponibili, saranno ammessi al corso le prime 50 iscrizioni pervenute in ordine cronologico di ricezione.
Il corso sarà attivato solo se raggiunto il numero minimo di 35 iscritti.
Ai partecipanti al corso, che avranno frequentato 16 ore delle 20 ore di lezione in aula, verrà rilasciato il relativo attestato di partecipazione e i crediti formativi professionali.

Crediti formativi professionali riconoscibili:

Ordine degli Architetti P.P.C. Di Pistoia: richiesti 15 CFP
Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali: riconosciuti 3 CFP
Collegio dei Geometri e Geometri laureati di Pistoia: 24 CFP in corso di accreditamento
Collegio dei Periti Industriali di Pistoia: è stata avviata la procedura di riconoscimento

Sede del corso:
Camera di Commercio di Pistoia
C.so S. Fedi 36, Pistoia.
Costo a persona dell’intero corso (ore 20 + 4)
€ 160,00 + iva = € 195,20

Per informazioni:
Segreteria Organizzativa
Servizio Informazione Economica, Programmazione e Sviluppo Camera di Commercio di Pistoia
Tel. +39 0573 991438/35
Fax +39 0573 991472
E-mail: programmazione@pt.camcom.it
Sito web: www.pt.camcom.it

Programma e Scheda Preiscrizione

La Riserva in Festa

Riserva Naturale Statale di Acquerino
Sabato 8 e domenica 8 agosto 2015

Legambiente Pistoia, Legambiente Agliana, Libera, CNGEI Pistoia, AGESCI Pistoia, Centro di ricerca Padule di Fucecchio, Gruppo Naturalistico Appennino Pistoiese, Comitato per il WWF di Pistoia/Prato, e le Cooperative Castanea e Itinerari, invitano tutti a partecipare alla manifestazione
“La Riserva in festa” che si terrà nella Riserva Naturale Statale di Acquerino, nei locali e nel cortile della caserma del Corpo forestale dello Stato i giorni 8 e 9 agosto 2015 con il seguente programma:
Sabato 8 agosto
ore 10:00 Conferenza, “La riserva di Acquerino: un ecosistema da proteggere, una risorsa del nostro territorio ”. intervengono:
-Raffaella Pettinà, Capo Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Pistoia del Corpo Forestale dello Stato
-Federica Fratoni, Assessore all’ambiente della Regione Toscana
-Massimo Baldi, Consigliere Regionale Regione Toscana
-Fabio Micheletti, Sindaco di Sambuca Pistoiese
-Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana
-Esponenti delle Associazioni che hanno organizzato gli eventi
La Conferenza ha l’obiettivo di iniziare una discussione tra Istituzioni, Associazioni, professionisti e esperti del settore per far emergere idee e proposte su come tutelare e valorizzare al meglio questa risorsa così importante per il nostro territorio e dalle grandi potenzialità, sia in campo della conservazione e della ricerca, ma anche della didattica e del turismo.
Ore 15:00 Conferenza sul lupo appenninico “IL LUPO E L’UOMO” a cura di Francesca Ciuti della Cooperativa Castanea e per i per bambini “Vivere nel branco” laboratorio a cura di Alessia Fappiano della Cooperativa Castanea.

Domenica 9 agosto
ore 10:00 “Il ciclo della vita”, laboratorio per bambini a cura di Alessia Fappiano della Cooperativa Castanea
ore 15:00 Presentazione della mostra) “ARTE PER LA NATURA” a cura di Siliano Simoncini. Le opere esposte costituiscono la testimonianza tangibile di come l’arte, a prescindere dai suoi valori estetici, stilistici ed espressivi, possa consentire una seria riflessione sui problemi inerenti a un corretto rapporto tra artificio e natura. In un’epoca in cui la tecnica sta dominando gli esiti della manualità artistica, si propongono come messaggeri di un’etica del rispetto oggi più che mai necessaria.
ore 16:30 come evento finale della festa, una suggestiva liberazione di uccelli rapaci a cura del Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio. Si tratta di rapaci diurni (poiana, gheppio) e notturni (allocco) provenienti dai Centri Recupero toscani: CRUMA LIPU di Livorno, Centro LIPU di Vicchio del Mugello e Cetras di Empoli. I partecipanti potranno assistere in diretta all’emozionante momento del primo volo di grandi rapaci che ritornano in natura dopo mesi di cure e di riabilitazione.
Sabato 8 e domenica 9 agosto dalle ore 10:00 alle ora 18:00
-ARTE PER LA NATURA. Sculture nel prato di Simone Azzurrini, Leonardo Begliomini, Andrea Dami, Luigi Russo Papotto, Silvio Viola.
-Mostra fotografica naturalistica. “ La Natura della Montagna Pistoiese” a cura di Samuele
Pesce
-Stands delle Associazioni di volontariato che promuovono le loro attività
-Stands gastronomici con il meglio dei prodotti tipici locali. Tigelle, schiacciate, panini con salsiccia, prosciutto, salame, formaggio. Succhi di frutta e spremute.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sambuca Pistoiese e rientra nell’ambito di una serie di eventi a tema naturalistico al fine di far conoscere la fauna, la flora e l’ambiente meraviglioso della Riserva di Acquerino e sensibilizzare le persone al rispetto della natura e degli ecosistemi.
Si ringrazia il Corpo Forestale dello Stato per la collaborazione e la concessione dei propri locali.

Per informazioni rivolgersi a: Circolo Legambiente Pistoia Via dei Cancellieri, Tel 3290739870 indirizzo e-mail legambientept@yahoo.it volantino5c IMG_3915-001 IMG_7880a IMG_6859a