Centro di Educazione Ambientale Acquerino

Nella Riserva Naturale Statale di Acquerino, nasce il nuovo
Centro di Educazione Ambientale “Cea Acquerino”

La Riserva Naturale Statale di Acquerino si trova nel Comune di Sambuca Pistoiese (provincia di Pistoia) e si estende su un’area appenninica di 243 ettari di superficie, posta fra gli 880 m s.l.m. (Ponte Rigoli) e i 1.319 m s.l.m. del Monte La Croce. Essa è caratterizzata da un’ampia copertura forestale, costituita da boschi misti, faggete e impianti artificiali di conifere. Piccole estensioni di prati-pascoli completano il quadro degli habitat presenti e si coprono a tratti delle fioriture di asfodelo e digitalia. Gli alberi morti lasciati in bosco sono all’origine di un’ampia ricchezza di insetti saproxilici e conseguentemente di una ricca comunità di piccoli mammiferi e uccelli insettivori, come i toporagni e i picchi. Numerosi sono anche i mammiferi di grossa taglia, fra i quali spicca il cervo, che qui è stato reintrodotto con successo negli anni ’50 del secolo scorso. Sono presenti anche il capriolo, il daino e il cinghiale, entrati tutti recentemente a far parte della dieta del lupo. La ricolonizzazione naturale di questo predatore, che ha recentemente riconquistato l’Appennino Settentrionale, ha consentito di chiudere il ciclo ecologico, che si era spezzato oltre un secolo fa a causa della sua scomparsa, a vantaggio dell’intero ecosistema. Altri predatori presenti sono la volpe e la faina, nonché varie specie di uccelli, quali lo sparviero e la poiana. Non di rado è possibile osservare anche l’aquila reale. La Riserva è gestita fin dagli anni 30′ dal Corpo Forestale dello Stato. Nella zona sono anche presenti zone di interesse archeologico (costruzioni e strade medievali)  e storico (con i resti dei manufatti bellici della Linea Gotica), inoltre grazie alle numerose associazioni Pro Loco è presente una notevole attività di promozione del folclore e dell’enogastronomia e della ricca cultura rurale del territorio in genere.
L’insieme di tutto questo rappresenta un vero e proprio presidio di protezione e conservazione degli ambienti naturali e della biodiversità, nonché un fondamentale polmone verde che si colloca a poca distanza di aree fortemente urbanizzate,  ed è anche una straordinaria opportunità per lo sviluppo di una economia locale sostenibile rivolta ad un turismo culturale e del verde nonché alla didattica ambientale.
Di recente il Corpo Forestale dello Stato ha stipulato con Legambiente Pistoia una convenzione per l’affidamento della propria sede locale (un edificio dotato di ampi spazi interni ed esterni) per realizzare progetti di educazione ambientale sul territorio in collaborazione con le Associazioni e le Cooperative della zona che perseguono finalità di tutela e promozione dell’ambiente e della legalità.
A tale scopo si è costituita la Rete di Associazioni denominata “CEA Acquerino“. (Legambiente Circolo di Pistoia, Legambiente Circolo Agliana, Scout CNGEI Pistoia, Scout AGESCI, Cooperativa Castanea, Associazione Amici del Padule di Fucecchio, Associazione Onelove)
Le attività del Cea, svolte in sinergia tra volontari qualificati ed esperti ricercatori costituiranno nel organizzare visite guidate tematiche nella riserva, eventi e manifestazioni a tema culturale e ambientale, eventi enogastronomici legati alla cultura e ai prodotti tipici del territorio, eventi sportivi legati all’educazione al benessere e ad uno stile di vita sano, eventi trekking di più giorni con previsione di tappe ristoro e pernottamento e centri estivi residenziali.
Inoltre si svolgeranno lezioni, corsi e laboratori sia per adulti che per bambini sui temi di fauna, flora, clima, acqua, energia e risparmio energetico. Il Cea si propone anche di realizzare progetti di ricerca o di conservazione di fauna flora e ambiente e di offrire un’accoglienza turistica legata allo scoutismo, al “turismo verde” e al “turismo slow”.

Per informazioni è possibile accedere al sito internet www.ceaacquerino.jimdo.com   oppure www.legambientepistoia.it o alla nostra pagina Facebook Cea Acquerino .
Inoltre è possibile contattarci attraverso la mail cea.acquerino@yahoo.it o il numero di telefono 3290739870bozza4 progr1 prog2

“Puliamo Fognano!” – domenica 22 maggio ore 15,30

Domenica 22 maggio si svolgerà l’evento collegato a Puliamo il mondo, “Puliamo Fognano!”

L’evento è organizzato da ‪#‎ProlocoFognano‬ e ‪#‎Legambiente‬ Circolo di Pistoia, in collaborazione con il ‪#‎ComunediMontale‬.
Ritrovo alle 15,30 al ‪#‎monumentodiFognano‬, recupero kit per la pulizia, passeggiata nelle campagne di ‪#‎Fognano‬, giochi per bambini. Non mancate!

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Premiazione Concorso “Un saggio per L(‘)A M(bi)ENTE”

Si è svolta con successo la premiazione del Concorso con le scuole “Un saggio per L(‘)A M(bi)ENTE”, sabato 30 aprile alla sala Terzani della Biblioteca San Giorgio a Pistoia.
Premiati l’associazione onlus Il Sole, gli istituti L.Einaudi, ITIS Fedi-Fermi e media Mantellate.
Fuori concorso, menzione per gli Esploratori dell’Acqua della scuola media Leonardo da Vinci.
Arrivederci al prossimo anno scolastico!

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Riservamica 2016 nella Riserva Naturale Statale di Acquerino, Al via il nuovo Centro di Educazione Ambientale “Cea Acquerino”

IMG_1308Domenica 8 maggio 2016 nella Riserva Naturale Statale di Acquerino in occasione della Festa Nazionale delle Riserve “Riservamica” Si terrà l’inaugurazione del nuovo Centro di Educazione Ambientale “Cea Acquerino” che nasce da una convenzione tra il Corpo Forestale dello Stato e una rete di Associazioni del territorio (Legambiente Pistoia, Legambiente Agliana, Scout CNGEI Pistoia, Scout AGESCI, Cooperativa Castanea, Associazione Amici del Padule di Fucecchio, Associazione Onelove) per lo svolgimento di attività didattiche educative nei locali della propria sede di Acquerino. Le attività del CEA, svolte in sinergia tra volontari qualificati ed esperti ricercatori costituiranno nel organizzare visite guidate tematiche nella riserva, eventi e manifestazioni a tema storico, artistico, culturale e ambientale, eventi enogastronomici legati alla cultura e ai prodotti tipici del territorio, eventi sportivi legati all’educazione al benessere e ad uno stile di vita sano, eventi trekking di più giorni con previsione di tappe ristoro e pernottamento e centri estivi residenziali. Inoltre si svolgeranno lezioni, corsi e laboratori sia per adulti che per bambini sui temi di fauna, flora, clima, acqua, energia e risparmio energetico. Il Cea si propone anche di realizzare progetti di ricerca o di conservazione di fauna flora e ambiente e di offrire un’accoglienza turistica legata allo scoutismo (casa scout).

Per il periodo estivo 2016 sono in programma:
   – Domenica 5 giugno Visita guidata al sito archeologico di Acquerino e conferenza sul lupo. A cura dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese in collaborazione con Castanea Società

Cooperativa
– Domenica 12 giugno: Si fa presto a dire rana. Giornata dedicata alla scoperta degli

anfibi. Giornata di volontariato per scavo di un piccolo stagno per la riproduzione degli anfibi. A cura di Legambiente Pistoia e Associazione Amici del Padule di Fucecchio
   – Domenica 3 luglio: ITINERARIO DEL PASTORE. Presentazione in aula didattica ed

escursione con visita all’Azienda Agricola di Iori Massimo. A cura di Cooperativa Castanea.

   – Domenica 24 luglio Laboratorio di fotografia naturalistica di base.

Presentazione in aula didattica e Workshop. Acura di Pesce Legambiente Pistoia

   – Sabato 6 e Domenica 7 agosto: Storia della Linea Gotica. Conferenza, escursione e

ricostruzione storica a cura di Associazione Linea Gotica Pistoiese.

   – Domenica 21 agosto Laboratorio di nidi artificiali per uccelli selvatici.

Presentazione in aula didattica e laboratorio. A cura di Legambiente Pistoia
Domenica 28 agosto: Sulle tracce del lupo escursione e conferenza.

A cura di Cooperativa Castanea

   – Sabato 24 settembre Itinerario del Cervo Presentazione in aula didattica ed escursione

lungo sentiero cervo. dopo cena ascolto bramito. A cura Cooperativa Castanea
Per informazioni è possibile accedere al sito internet www.ceaacquerino.jimdo.com oppure www.legambientepistoia.it o alla nostra pagina Facebook Cea Acquerino . Inoltre è possibile contattarci attraverso la mail cea.acquerino@yahoo.it o il numero di telefono 3290739870
Legambiente
Circolo di Pistoia

 

Programma CEA estate 2016 compresso

Giornata di formazione “Mi sta a cuore”, mercoledì 23 marzo, scuola media A.Roncalli Pistoia

Gran successo alla giornata di formazione per i ragazzi delle scuole medie A.Roncalli di Pistoia, “Mi sta a cuore”, organizzata dagli insegnanti della scuola stessa e svoltasi mercoledì 23 marzo.
Grazie alle operatrici Selvaggia e Beatrice che con i preziosi consigli di Daniela Vannelli hanno spopolato con laboratorio di riciclo e la costruzione del forno solare!
E grazie agli insegnanti che ci hanno contattati!

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Comunicato: otto mesi di applicazione della Legge sugli Ecoreati

Una nuova agenda per il Parlamento dopo la Legge sugli Ecoreati e il Collegato
Toscana al 3° posto per Ecoreati accertati in 8 mesi di applicazione della Legge:
73 reati, 108 denunce, 22 sequestri di beni
Ferruzza: “Un dato bifronte, da leggere con attenzione: da una parte la Toscana al centro di tanti appetiti criminosi, ma anche terra di grande contrasto alle mafie!”

Sono 947 i reati e le violazioni amministrative accertati, 1.185 le persone denunciate e 229 i beni sequestrati per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro. Contestato in 118 casi il nuovo delitto di inquinamento e per 30 volte il disastro ambientale. La regione dove sono stati accertati più ecoreati è il Lazio (134), seguita da Campania (95) e Toscana (73). Il maggior numero di sequestri è stato riscontrato in Puglia (28), seguita da Calabria (25) e Toscana (22).
La legge n. 68 del 2015, che ha introdotto nel nostro Codice penale il Titolo VI-bis dedicato ai delitti ambientali, comincia a dare i suoi frutti. I numeri dei reati contestati e dei conseguenti sequestri e denunce raccolti, dimostrano che l’impianto legislativo entrato in vigore il 29 maggio ha determinato l’avvio di una nuova stagione per il contrasto delle ecomafie, grazie a nuovi delitti specifici da contestare, come l’inquinamento e il disastro ambientale, con limiti di pena adeguati, tecniche investigative efficaci e tempi di prescrizione raddoppiati.

“I risultati dei primi 8 mesi di applicazione della nuova legge sugli ecoreati, fortemente voluta dalla nostra associazione, stanno dimostrando tutta l’efficacia del nuovo sistema sanzionatorio. – dichiara Fausto Ferruzza, Presidente di Legambiente Toscana – La legge sugli ecoreati ha fornito un valido strumento operativo alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria che fino a ieri dovevano ricorrere con scarsa fortuna ad articoli e commi previsti per tutt’altro (dall’art. 434, con il cosiddetto disastro innominato, al getto pericoloso di cose, piuttosto che l’insudiciamento delle colture o il danneggiamento di beni), per poter fermare gli eco/criminali. Oltre all’inquinamento e al disastro ambientale, la legge prevede altri quattro delitti (morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale radioattivo, impedimento al controllo e omessa bonifica), una lunga serie di aggravanti (tra cui quelle contro l’ecomafia o i pubblici funzionari corrotti), misure molto drastiche come la confisca dei beni come per i mafiosi e sanzioni severe contro la responsabilità giuridica delle imprese!” – conclude Ferruzza.

Grazie alla collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, del Comando Tutela Ambiente dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza e delle Capitanerie di porto, Legambiente ha raccolto i dati relativi all’applicazione delle legge 68 nel periodo che va dal 29 maggio 2015 (giorno di entrata in vigore della norma) al 31 gennaio 2016. A fronte di 4.718 controlli effettuati, sono stati contestati 947 reati penali e violazioni amministrative, con 1.185 persone denunciate e il sequestro di 229 beni per un valore complessivo di quasi 24 milioni di euro.
Le prescrizioni (previste per i reati minori che non hanno arrecato danno o pericolo di danno all’ambiente, con un meccanismo di estinzione della pena, che prevede la messa in regola dell’attività in tempi prestabiliti e il successivo pagamento delle sanzioni) hanno riguardato ben 774 infrazioni contravvenzionali, con la denuncia di 948 persone e 177 sequestri, per un valore di 13,2 milioni di euro. Particolarmente significativo, vista la complessità delle indagini e la brevità del periodo considerato, è il dato relativo ai casi di applicazione del delitto di inquinamento ambientale (art. 452 bis), che sono stati ben 118, con la denuncia di 156 persone e 50 sequestri, per un valore di oltre 10,6 milioni di euro. Da sottolineare anche le 30 contestazioni di disastro ambientale (art. 452 quater), con la denuncia di 45 soggetti, gli 11 casi di impedimento al controllo (art. 452 septies), i 12 casi di delitti colposi (art. 452 quinques) e le 2 ipotesi di delitto di morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale (art. 452 ter).

A livello regionale è il Lazio è la regione dove si è concentrato il più alto numero di contestazioni della legge 68, ben 134, con 121 denunce e 17 sequestri; subito dopo spicca la Campania (95), dove si registra il maggior numero di persone denunciate, 137; al 3° posto figura la Toscana (73), seguita da Umbria (68), Emilia Romagna (67), Puglia (62), e Lombardia (58). Il maggior numero di sequestri è stato riscontrato in Puglia (28), seguita dalla Calabria (25) e dalla Toscana (22).

“Il 2016 è un anno strategico per l’attività legislativa in campo ambientale – dichiarano Rossella Muroni e Fausto Ferruzza, rispettivamente presidenti nazionale e regionale di Legambiente -, perché offre finalmente la possibilità di approvare nuovi provvedimenti a tutela e valorizzazione dell’ambiente con i quali dare concretezza alle idee di sviluppo sostenibile ed economia legale. In particolare, l’approvazione definitiva del DDL sulla riforma delle agenzie regionali di protezione ambientale, che arriverà in aula in Senato nelle prossime settimane, darebbe un contributo importante al miglioramento dei controlli pubblici sul territorio nazionale e alla piena applicazione della legge sugli ecoreati. La legge sul consumo di suolo, inoltre, contribuirebbe ad avviare una nuova filiera economica e imprenditoriale basata sulla riqualificazione dell’esistente in chiave innovativa e sostenibile. Dalla riforma della legge 394, invece, ci aspettiamo che consenta ai parchi e alle aree protette di veder finalmente riconosciuti il valore e il ruolo che in questi 25 anni hanno avuto, quello della conservazione ambientale ma anche di sviluppo, coesione ed identità territoriali con ricadute estremamente positive per le comunità coinvolte”.

Sono 8 le proposte di Legambiente per rendere più incisiva l’azione di prevenzione e contrasto dell’illegalità ambientale. Si tratta di un pacchetto di provvedimenti, attuabile in questa legislatura, che consentirebbe dopo l’approvazione della legge sugli ecoreati e del Collegato ambientale, di rafforzare il quadro normativo a sostegno della riconversione ecologica del nostro Paese:
1) formare sulla nuova legge tutti gli attori del sistema di repressione dei reati ambientali (forze dell’ordine e Capitanerie di Porto, magistrati, Arpa, polizia municipale, aree protette, etc.);
2) definire linee guida nazionali per garantire l’applicazione uniforme della parte delle legge sui reati minori che non rientrano tra i delitti ambientali, fino ad oggi non completamente garantita;
3) istituire un Fondo nazionale presso il ministero dell’Ambiente, dove far confluire le sanzioni per i reati minori da utilizzare solo per bonificare i siti orfani sul modello del Superfund statunitense;
4) potenziare le attività d’indagine contro gli ecoreati attraverso un corpo di polizia ambientale specializzato e sempre più strutturato sul territorio, approfittando della definizione del decreto sull’accorpamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri;
5) approvare definitivamente il progetto di legge sul sistema delle Agenzie regionali di protezione ambientale, calendarizzato in aula al Senato per il prossimo 5 aprile per migliorare il sistema dei controlli pubblici in campo ambientale;
6) approvare una legge efficace per lo stop al consumo di suolo e definire quanto prima nuove regole per procedere in modo più spedito all’abbattimento degli ecomostri e delle costruzioni abusive;
7) calendarizzare la discussione del testo sulle agro/mafie, in corso di definizione dal gruppo di lavoro costituito del ministro della Giustizia Andrea Orlando e presieduto da Giancarlo Caselli;
8) lavorare per la definizione dei delitti contro gli animali, recuperando il lavoro fatto durante la fase di discussione della legge sugli ecoreati.

Dossier completo: http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/applicazione-legge-ecoreati-2016
L’Ufficio Stampa di Legambiente Toscana: 055.6810330

 

CS Ecoreati Toscana 22.03.16

0322Dossier legge ecoreati definitivo

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APERTE LE PRENOTAZIONI PER I CAMPI ESTIVI DI VOLONTARIATO: SI PARTE!

Legambiente accoglie la richiesta dei territori di contribuire alla loro salvaguardia e valorizzazione; abbiamo dunque preparato tanti campi di volontariato in cui è necessaria la vostra partecipazione e per cui siamo pronti ad accogliere le vostre richieste, scegliete il campo che fa per voi!
Attività legate all’agricoltura, monitoraggio di abusi e difesa della legalità, studio e salvaguardia dellabiodiversità, attività per la tutela e la valorizzazione del territorio e delle sue risorse, interventi per la riduzione delrischio idrogeologico, promozione del turismo responsabile, conservazione delle aree protette, sono alcuni dei temi in cui interveniamo quest’anno.
Campi per adulti, per ragazzi (15-17 anni) e per famiglie (adulti e bambini dai 4 ai 14 anni), Il tutto arricchito daattività formative su temi specifici legati al campo stesso.
Tra le novità di quest’anno: Lampedusa, il Parco Nazionale della Majella, le isole Tremiti, Ustica, il Parco del Monte Barro, le Dune di Piscinas, Sarno e i Campi Flegrei.
Per chi vuole cimentarsi in un’esperienza internazionale, all’estero sono disponibili centinaia di campi in tutto il mondo: Francia, Germania, Spagna, Polonia, Giappone, India, Indonesia, Costa Rica, e tanti altri Paesi, per contribuire alla manutenzione di beni culturali e naturali e al benessere delle comunità locali.
Sul nostro sito trovate tutti i dettagli e il programma completo!

Ufficio Volontariato Legambiente O.N.L.U.S.
Via Salaria 403 – 00199 – Roma
06/86.268.403 – 06/86.268.323-4-6

Campi nazionali in Italia: volontariato@legambiente.it
Campi e progetti all’estero: outgoing@legambiente.it
Campi internazionali in Italia: incoming@legambiente.it

www.legambiente.it/volontariato/campi

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Legambiente presenta il “Rapporto Pendolaria 2015″ – LUCI E OMBRE PER LA TOSCANA

Firenze, 21 gennaio 2016
Comunicato stampa
Legambiente presenta il Rapporto Pendolaria 2015
LUCI E OMBRE PER LA TOSCANA

Ancora troppi i soldi stanziati per la gomma e
per “grandi opere” come il sottoattraversamento TAV di Firenze

Una Toscana che viaggia a due velocità. Da un lato troviamo una regione virtuosa rispetto a tante altre, con una continuità negli stanziamenti a partire dal 2012, innovazione del servizio e aumento quantitativo su specifiche linee. Esempi positivi di nuove opere finanziate quali il raddoppio della Pistoia-Montecatini Terme-Lucca in cui la Toscana ha stanziato nel 2013 risorse per 35 mln di euro per opere di velocizzazione ed eliminazioni dei passaggi a livello sulla linea, a cui si sono aggiunti circa 8mln di euro da parte di RFI. Ma dall’altro lato numerosi sono ancora a tutt’oggi i disagi quotidiani sul nodo di Firenze. E’ questa l’immagine del rapporto di Legambiente Pendolaria dedicato alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno. Ma c’è ancora da fare. Carrozze vecchie, ritardi, aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti. In Toscana, dal 2010 al 2014 la media dei tagli ai servizi è stata del -3,7% e la media degli aumenti tariffari del +24,2%. Per non parlare dell’età media dei convogli in circolazione che è di 12,5 anni, mentre quelli con più di 20 anni sono ben il 18%.
Alle regioni spetta, infatti, il compito di garantire la qualità del trasporto ferroviario locale perché sono loro a definire il Contratto di Servizio (la cui proroga è prevista per la Toscana entro il 2020) con i gestori dei treni e ad individuare i capitoli di spesa nel proprio bilancio, per aggiungere risorse a quelle statali per potenziare il servizio (ossia più treni in circolazione) e per il materiale rotabile (treni nuovi e riqualificati. La Toscana è tra le regioni migliori in questo senso. Lo stanziamento per il servizio ferroviario è stato di 44,6 mln, di 5 milioni per il materiale rotabile, con una percentuale sul bilancio regionale di 0,49%. In valore monetario, tra il 2005 ed il 2014 sono stati investiti complessivamente oltre 413 mln di euro per il sistema ferroviario (di cui 344 solo per i servizi aggiuntivi). Le penali applicate dalla Regione Toscana per i disservizi (puntualità, pulizia, numero di carrozze dei convogli ecc.) nel periodo 2001/2014 corrispondono a 11,14 mln di euro, la cui destinazione delle risorse va in bonus per abbonamenti e biglietti. Per quanto riguarda, invece, la spesa regionale per tutte le infrastrutture (finanziamenti 2003 – 2015 in mln di euro) così si presenta: per le strade 748,62, per le ferrovie 313,83 con un valore percentuale sul totale 2003 – 2015 di 70,5% per le strade e 29,5% per le ferrovie. Dati e percentuali, quest’ultimi, che in assoluto non possono soddisfarci.
I numeri che descrivono il trasporto ferroviario locale: l’estensione della rete ferroviaria regionale è di 1.561 km, con un numero di treni giornalieri di 926, il numero dei viaggiatori al giorno è di 234.000 mentre quello degli abbonati è di 56.800 ed i diversi gestori presenti sono Trenitalia ed il Trasporto Ferroviario Toscano. La linea di pendolari più frequentata con 20mila passeggeri/giorno è la Pisa–Firenze. Importante il dato sul numero dei passeggeri anni che si registrano nelle città nazionali sia per linee di metropolitana, sia per tram che per autobus. Tra le città in cui non c’è metropolitana, è Firenze a presentare i dati più alti di TPL, con quasi 100 milioni di passeggeri annui, dovuti anche alla linea di tram che ne conta da sola oltre 13 milioni.
Quali sono dunque i problemi che i pendolari toscani devono affrontare ogni mattina? Firenze è oggi in una situazione complicata perché sono in ritardo le opere relative alla linea dell’Alta Velocità con la nuova stazione, con conseguenze e ripercussioni disastrose anche sul servizio pendolare. Naturalmente occorre migliorare anche le linee esistenti per rendere competitivo il servizio pendolare in particolare realizzando il raddoppio della linea tra Borgo San Lorenzo e Firenze. Proprio sulla Faentina si lamentano ancora inefficienze, a partire dalla velocità di percorrenza dei treni, che impiegano ben 40 minuti per effettuare un tragitto di pochi chilometri. Si tratta di una linea non elettrificata, che vede la frequentazione di almeno 2.700 pendolari al giorno (con un incremento del 14% nel solo 2013 ed un ulteriore lieve aumento nel primo semestre 2014).
“Quello che emerge è un quadro stazionario della situazione in Toscana, indubbiamente meglio classificata rispetto ad altre regioni in cui il trasporto su ferro è agli albori, ma certamente ancora molto migliorabile – dichiara Fausto Ferruzza Presidente di Legambiente Toscana – Se pensiamo infatti al noto deficit ferroviario della Toscana meridionale e della tratta Siena/Grosseto, non possiamo pensare alla nostra regione come ad un’area dotata di una piena statura europea. Come ancora difficile da sopportare è la disparità di trattamento riservata agli investimenti sulla gomma e sulle grandi opere TAV, entrambi segnali non certo d’innovazione e di sviluppo sostenibile …” – conclude in modo accorato Ferruzza.
Nel corso del 2013 si sono segnalate buone notizie dalla linea Firenze-Pistoia-Lucca-Viareggio dove giunge finalmente a compimento il lavoro di rimodulazione dell’offerta reso necessario dalla spending review: l’esito è stato positivo, con il mantenimento di tutte le stazioni e la soppressione di tre coppie di treni lenti sulla tratta Pistoia-Lucca in fasce orarie non dedicate ai pendolari. Si tratta infatti dell’area tra Firenze, Pistoia, Lucca, Pisa, Livorno dove nel raggio di circa 100 km vive il 40% della popolazione regionale e ove sarebbe di fondamentale importanza il raddoppio dei binari ad ovest di Pistoia proprio perché i treni provenienti da Lucca sono quelli che provocano ritardi verso Firenze. Negli scorsi mesi la Regione si è impegnata ad avviare il raddoppio della tratta Lucca-Pistoia, che permetterà di sanare questa situazione, con un finanziamento di ben 455 milioni di euro, di cui 220 sono a carico del Governo e 235 della Regione. Di questi ultimi, come si diceva, 36 milioni sono già stati attivati per il superamento dei passaggi a livello della tratta.
Arrivano altre buone notizie anche per due delle linee più disagiate della Toscana: la tratta Empoli-Siena della direttrice per Firenze, che necessita di lavori infrastrutturali di raddoppio, ma anche il graduale rilancio della tratta Siena-Grosseto, dove transita un solo treno (lentissimo) per senso di marcia nell’orario tra le 7 e le 9. Nel primo caso il raddoppio sulla tratta di 11 km tra Empoli e Granaiolo è diventata una priorità anche della Regione visto l’inserimento dell’intervento nel Piano regionale integrato per mobilità (PRIIM). Nel secondo caso si tratta di una linea non elettrificata e tutta a binario unico che però rappresenta una straordinaria risorsa per il futuro di territori che oggi non hanno alternative per muoversi al trasporto su gomma. La riapertura della tratta Buonconvento-Monte Antico è infatti un risultato importante e che può essere da spunto proprio per il rilancio anche a fini turistici della linea. Anche la linea ferroviaria tra Siena e Chiusi meriterebbe, in questo senso, un potenziamento o comunque un miglioramento del servizio, visti i significativi problemi riscontrati attualmente quali convogli con materiale vecchio ed alcune delle stazioni in disuso. Un’altra linea che incide nella provincia di Pistoia è la storica Porrettana, ferrovia che negli ultimi vent’anni nella tratta da Porretta Terme a Pistoia è stata oggetto di una politica di graduale dismissione. L’intervento di ripristino della linea ha portato alla sua riapertura nel Novembre dello scorso anno, come definito dall’intesa raggiunta tra la Regione ed RFI, con le medesime potenzialità funzionali precedenti alla sospensione del traffico ferroviario.
Un’altra risorsa importante, su cui dovrebbe puntare la Regione, è quella della progettualità sul Tram-treno della Piana. La proposta riguarda l’area vasta Firenze-Prato-Pistoia in cui si potrebbe inserire un sistema integrato di tramvie e linee ferroviarie tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. La voglia di mobilità sostenibile c’è. Basta guardare la tramvia di Firenze, la cui rete al momento è costituita dalla sola linea T1, è uno degli esempi più importanti di come offrire un servizio moderno ed efficiente per i pendolari grazie anche alla frequenza delle corse (nei momenti di punta una ogni 4 minuti) ed alla velocità di collegamento, che permette di raggiungere il centro di Firenze da Scandicci in soli 23 minuti. I numeri sono sempre più in crescita. I viaggiatori all’anno hanno ormai superato i 13 milioni con almeno il 25% dell’utenza che in passato viaggiava su auto privata, si tratta di 3 milioni e 200 mila di auto che ogni anno restano a casa e 1.600 le tonnellate di CO2 che si sono ridotte. Visti i numeri raggiunti è previsto un allungamento della linea dopo il capolinea di Scandicci, verso Casellina e Pontignale, fino alla zona dove sorgerà in futuro un ipermercato nei pressi dell’uscita A1 Scandicci e dell’omonima uscita della superstrada FI-PI-LI. Importanti sviluppi nel 2014 hanno riguardato le linee 2 e 3 i cui lavori sono ripresi, e nel primo caso si dovrebbero concludere nel 2017. La T2 rappresenta una linea fondamentale perché interessa la zona di maggior sviluppo dell’area metropolitana e collega aree fondamentali della città come l’aeroporto con la nuova stazione Alta Velocità, i nuovi insediamenti per l’università ed il tribunale nell’area di Novoli.
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